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Se sei un parrucchiere e vuoi essere informato delle ultime tendenze nel tuo settore VIP, su questo sito troverete presentazioni di nuovi tagli, acconciature e colori dei capelli dei 100 migliori parrucchieri nazionali e internazionali. È possibile vedere le anteprime delle ultime immagini di taglio e colore, nuove acconciature e moda da sposa, innovazioni nella compensazione presente nelle ultime collezioni di marchi leader.

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28 Sep 2020
Unghie rosa pallido con cristalli lucenti e gioielli in perle e diamanti sono i primi dettagli del look da sposa condivisi da Elettra Lamborghini sui social. Ecco il look scelto dall'ereditiera per il matrimonio con Afrojack organizzato sul lago di Como con l'aiuto del wedding planner Enzo Miccio.
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25 Sep 2020

ENVIE VEGAN GREEN HAIR COLOR è la colorazione permanente in crema senza Ammoniaca, senza Mea, senza PPD, senza Resorcina, senza Nichel. Non aggressiva, è in grado di coprire i capelli bianchi, tonalizzare e schiarire fino a 2,5 toni. Assicura riflessi lucidi e ottima profumazione naturale di salvia e lavanda.


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150564
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28 Sep 2020

Mia nonna materna era nata nel 1932 nel Queens, un anno prima che Ruth Bader Ginsburg venisse alla luce a Brooklyn. Si sposò nel 1955, e come tante famiglie cattoliche irlandesi di quei tempi, lei e mio nonno ebbero molti figli, sette, nel loro caso. Lui lavorava nell’edilizia, lei faceva la casalinga, ma era volontaria in chiesa e alle elezioni, e con entusiasmo accettò un lavoro d’ufficio quando il sesto figlio aveva iniziato a frequentare le elementari, felice di quel suo ritaglio di indipendenza. E secondo i racconti della mia famiglia, era distrutta quando dovette lasciare il lavoro dopo aver scoperto di essere di nuovo incinta. Quella di mia nonna è una storia molto comune per una donna nata negli anni 30. E il fatto che la vita di Ruth Bader Ginsburg sia stata così eccezionalmente diversa dalle altre donne della sua generazione sembra essere il risultato di due cose. La prima è che sua madre, Celia Bader, le aveva lasciato il denaro per il college quando era morta di tumore, il giorno prima del diploma di Ruth; e poi, c’entra anche l’uomo che aveva sposato, Martin “Marty” Ginsburg, un rarissimo esemplare di proto-femminista, che sostenne sempre i suoi sogni e le sue ambizioni, oltre che i propri. Dal fiume di ricordi che sono seguiti alla scomparsa di RBG lo scorso venerdì, è sempre più evidente che Marty fosse l’arma non troppo segreta di Ruth, e che lei non sarebbe mai stata in grado di sviluppare il suo potenziale in modo così straordinario se non avesse avuto un marito che considerava la sua professione alla pari con la propria. E con una carriera come la sua, fatta di battaglie legali contro la discriminazione di genere, la storia d’amore di Ruth diventa essa stessa l’esempio più grande della forza di un’unione alla pari.

Alla corte di Ruth-RBG. Il documentario su Ruth Bader Ginsburg
È diventata un'icona pop, anche per i millenial. È stata Giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti. E ora un film ne racconta vita e carriera

“Se una donna vuole avere figli e anche un lavoro, l’uomo o la donna che sposa sono fondamentali”, scrive Caitlin Moran nel suo nuovo libro, More Than a Woman. “Troppo spesso le donne sposano il loro ‘soffitto di vetro’”. Secondo questo concetto, si può capire almeno in parte perché Ginsburg aveva detto che incontrare Marty è stata di gran lunga “la più grande fortuna della mia vita”. Quando si sono conosciuti alla Cornell University negli anni 50, “Marty era un tipo davvero inusuale”, aveva detto una volta Ginsburg. “Era l’unico ragazzo che avessi mai conosciuto… a cui interessava che avessi un cervello”. Si innamorò anche della sua testa: a lezione di letteratura con il professor Vladimir Nabokov, Marty rispose correttamente a delle domande su Dickens, e Ruth ne fu molto colpita. Pare che si leggessero l’un l’altra Tolstoj e Dickens ad alta voce, un vero sogno per chi è appassionato di libri. I Ginsburg arrivarono in alto sostenendosi reciprocamente, e dopo la Cornell andarono a studiare legge ad Harvard. Quando a Marty venne diagnosticato un tumore ai testicoli, Ruth andava a lezione al posto suo e batteva a macchina i suoi appunti prima di iniziare a frequentare i propri corsi alle due del pomeriggio. Lei e la figlia Jane seguirono Marty a New York dove lui aveva trovato lavoro in uno studio legale dopo la laurea. Ruth aveva saltato il suo ultimo anno ad Harvard e aveva finito gli studi alle Columbia. Quello che sembra una rarità non è il fatto che Ruth abbia fatto dei sacrifici per il loro matrimonio, ma che anche Marty ne avesse fatti. Mentre lui diventava un avvocato fiscalista e Ruth faceva volontariato alla ACLU e cercava di diventare docente, lui si assunse, com’è noto, il compito di cucinare per la famiglia. “Ruth non voleva a avere nulla a che fare con la cucina”, disse una volta l’ex Avvocato generale degli Stati Uniti Theodore Olson. Cucinare non era affatto un compito gravoso per Marty, ma un modo per esprimere il suo amore, scrivono Irin Carmon e Shana Knizhnik in The Notorious R.B.G. “Se i miei primi ricordi sono quelli di papà ai fornelli”, ha detto Jane Ginsburg, “anche i miei ultimi lo sono. Cucinava per mamma anche se lui non riusciva a mangiare, o se faceva fatica a stare in piedi in cucina, era una gioia per lui parlare di legge a cena con nostra madre, assicurandosi che lei mangiasse bene e con gusto”. Marty disse al New York Times: “Come regola generale, mia moglie non mi dà mai consigli di cucina, e io non le dò consigli sul diritto. E questa cosa funziona benissimo per entrambi”

Ma Marty le dava anche il suo sostegno, diretto e fondamentale, sulle questioni di lavoro. Come potenziale candidata alla Corte Suprema con Bill Clinton, era considerato un tabù per lei farsi autopromozione. Ma non esisteva alcun divieto per un marito di fare lobbying per conto della moglie, quindi Marty lanciò la sua campagna per sostenere la candidatura di Ruth. “Non ero molto brava a fare autopromozione, ma Marty sì”, disse una volta Ruth a Gwen Ifill della PBS, aggiungendo che il suo lavoro per convincere il suo network di avvocati, editorialisti e politici era “instancabile”. Dopo aver ottenuto la candidatura, Ginsburg disse del marito: “Sono stata aiutata dal mio partner, Martin D. Ginsburg, che fin dall’adolescenza è stato il mio migliore amico e il più grande sprone”. La frase “ho sposato il mio miglior amico” è stata poi distorta in modo satirico sui social media, ma nel caso dei Ginsburg, la loro amicizia sembrava assolutamente sincera. L’ascesa di Ruth alla Corte Suprema mise in ombra il marito al culmine del loro percorso insieme, ma lui dimostrò di non avere un ego fragile. “Marty era così sicuro di sé che non mi ha mai vista in alcun modo come una minaccia”, disse in seguito Ginsburg. Marty fu il secondo marito di una SCOTUS, una giudice della Corte Suprema, nella storia, dopo il consorte di Sandra Day O’Connor, John. Si dice che scherzassero sul fatto di essere membri della Denis Thatcher Society (chiamata così a causa del marito di Margaret) insieme ad altri uomini le cui mogli facevano “un lavoro che, sotto sotto, vorresti fare tu”, secondo il Time. Ma Marty aggiunse, “Lasciatemi dire che nel mio caso non è affatto vero. E solo perché a me non piace tanto lavorare. Mentre lei lavora come una matta tutto il tempo. Per il Paese è un bene che sia così”.

Quando i coniugi degli SCOTUS (in gran parte erano le mogli) si incontravano a pranzo, “Ricordo che mi aveva sorpreso che facesse tutto lui, senza catering”, disse Cathleen Douglas Stone, vedova di William O. Douglas. Le persone si domandavano, un po’ perplesse, come mai un “first gentleman” dovesse gestire tutto il lavoro domestico della East Wing, la scelta delle porcellane, le cene ufficiali e la gara delle uova di pasqua. E Marty Ginsburg era un modello da seguire: nel ruolo di first SCOTUS ci stava benissimo e in tutta la sua gloria domestica, proprio come ci si aspetterebbe da una qualunque donna con una laurea e una carriera. Come si legge in The Notorious R.B.G., “Quando uno degli impiegati compiva gli anni, Marty faceva una torta —alla mandorla o al cioccolato, a volte allo zenzero, al limone o con le carote. Ruth lasciava un biglietto in tema: ‘È il tuo compleanno, quindi Marty ha fatto una torta’”. Sessantasei anni dopo il loro matrimonio, il mondo ha bisogno di più Marty. Pur con tutti i progressi dal punto di vista legislativo che ci sono stati grazie al lavoro di RBG per entrambi i sessi (fra cui anche l’aver stabilito lo stesso concetto legale di discriminazione sessuale), il matrimonio e la maternità sono ancora un impedimento alla carriera di una donna. Di recente una vignetta del New Yorker mostrava un uomo inginocchiato che chiedeva alla sua fidanzata di sposarlo, dicendo: “Mi faresti l’onore di prenderti ancora più responsabilità mentre la mia vita resta praticamente identica”? Fa sorridere, perché è vero: gli uomini sono ancora pagati più delle donne e alla loro carriera viene dato più peso, più inclini a inglobare quella delle loro mogli. E anche quando le donne lavorano, spesso faticano il doppio, perché devono addossarsi più lavoro in casa e per la cura dei bambini (una dinamica messa in evidenza anche in pandemia) dei loro partner uomini. Con questi ostacoli c’è poco spazio perché la carriera di una donna possa prosperare. A meno che, - a meno che! – questo partner non sia un Marty. Ogni aspirante Ruth merita di averne uno: un uomo che la sostenga non solo in teoria, ma anche in pratica; che ami la sua testa, e sappia anche come muoversi in cucina. L’eredità di Ruth per noi è sicuramente una guida, un faro, ma dovrebbe esserlo anche quella di Marty. Oggi la storia è nota: poco prima della morte di Marty nel 2010, lui le scrisse una lettera su di un bloc notes e la lasciò nel cassetto accanto al suo letto d’ospedale. La lettera diceva: “Mia carissima Ruth, sei l’unica persona che io abbia mai amato nella mia vita. A parte i miei genitori e i figli, e i figli dei figli”. E fra le parole di addio alla moglie, e migliore amica, per 50 anni c’è una frase che esprime tutto il suo orgoglio per le grandi cose fatte da lei: “Che grande regalo è stato”, scriveva, “vederti arrivare fino in cima al mondo della legge” .

Questo articolo è stato pubblicato originariamente su Vogue.com

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28 Sep 2020
Chrystofer Benson International Hairstylist

This collection pays homage to the 1960's pop culture. Panels of bold, bright colour and geometrical shapes together with strong contrasting colours and patterned styling rekindles the vibrancy and excitement of the pop art era.

Ph: John Rawson
Make Up: Danielle Donahue
Stylist: Hannah Leigh

hair-collections

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28 Sep 2020
Meno inquinamento, meno spreco, meno cose superflue, adesso è il momento di cose vere e autentiche: la ricetta di Giorgio Armani per la ripartenza
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21 Sep 2020
Eric Sammartano & Laurent Legal International Hairstylists

Collection de coiffures - de mariées. Un véritable Hymne à l’Amour aux travers des époques et des mythes.

Hairstyling : Eric SAMMARTANO & Laurent LEGAL
Ph: Daniel PISTER

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28 Sep 2020

Per Francesco Risso sta per iniziare il quinto anno alla direzione creativa di Marni e, per la collezione primavera estate 2021, ha scelto di sposare il familiare e l’ignoto. L’ufficio design ha infatti selezionato dagli archivi alcuni dei capi più significativi, che ha poi trasformato in una tela da cui hanno preso vita nuove idee realizzate in tinte naturali. Un cappotto crop, un costume squarciato per diventare una canotta, orli sfrangiati e forme decostruite: l’effetto bricolage che permea l’intera collezione è una celebrazione del ‘fatto a mano’. E, laddove con la collezione primavera estate 2019 Risso rendeva omaggio alla raffinatezza del classicismo, questa stagione è all’insegna della naturalezza di lavorazioni artigianali e manuali.

La presentazione, invece, è stata una vera impresa sia da un punto di vista tecnico che logistico. E anche un enorme atto di fede. Al posto della sfilata tradizionale, Risso ha presentato i capi della nuova collezione facendoli indossare a 48 creativi che si sono riuniti proprio per Marnifesto: un evento digitale live, andato in onda il 25 settembre, con performance di talenti come Deem Spencer, Mykki Blanco, Moses Sumney e Yves Tumor. In live streaming sulle piattaforme Marni e sul sito della Camera Nazionale della Moda Italiana, Marnifesto ha trasportato il pubblico in un viaggio da New York a Shanghai passando per Dakar, dove a raccogliere il testimone sono stati i due protagonisti del film Atlantique (2019) di Mati Diop, Ibrahima Traore e Mame Sané.

Durante il processo di organizzazione dei tanti elementi che costituiscono Marnifesto, lo stilista sardo ha incontrato il team di Vogue per parlare di come mai abbia sentito la necessità di promuovere una comunità creativa globale in tempo di crisi.

Collezione primavera estate 2021
Collezione primavera estate 2021
Courtesy of MarniL'uscita con una gigantesca maschera da coniglio a fine sfilata, la stagione scorsa, è stata un momento indimenticabile e ha dimostrato quanta gioia e umorismo ci siano nella moda. Come riesce a mantenere quel senso dell’ottimismo, specialmente in questi mesi così difficili?

“Se non è in grado di portare gioia, che senso ha la moda? Ma non è l’unico elemento. Fare moda significa anche creare un legame umano e un mezzo per esprimere se stessi. Non ero un bambino molto loquace e così ho iniziato a disegnare: era uno strumento per incanalare la mia creatività e comunicare con la gente.

“Quell’uscita non era stata programmata. La sera prima della sfilata, un nostro dipendente mi aveva mostrato questa maschera da coniglio e ho pensato ‘OK, la indosso domani! ’ Era una visualizzazione della metafora che stavo esplorando, ovvero entrare nella tana del Bianconiglio. Molto divertente!

“Per la primavera estate 2021 sono stato estremamente coinvolto nelle varie telefonate in remoto con i creativi da tutto il mondo. Mi hanno dato grande energia. Specialmente in un momento così duro per le aziende a livello internazionale: ci sono tanti ostacoli ed è impossibile pianificare qualsiasi cosa”.

Da un punto di vista creativo, come hanno influito su di lei i mesi scorsi?

Marnifesto è proprio questo. Ero a Milano durante tutto il lockdown e, sia io sia il mio team ci siamo presi il tempo per esplorare la creatività, ciascuno a casa propria. Eravamo molto contenti di far ritorno in studio, ri-emergere da questa sorta di ibernazione e parlare di quanto avevamo fatto.

“È stata anche l’opportunità per riflettere e riagganciare i rapporti in maniera più profonda con colleghi, amici, famigliari e le persone a cui voglio bene e che, in qualche modo, fanno parte del mio lavoro, sia attraverso progetti speciali, film o fotografie. Ogni collezione è un lavoro di squadra ma questa più di ogni altra”.

Che messaggio voleva mandare con questo “lavoro di squadra”?

“Non volevo fare alcuna dichiarazione specifica con questa collezione. La primavera estate 2021 è anarchia. Una celebrazione della libertà e dell’espressione di sé. È una collezione che si compone di tutte le storie individuali delle persone attorno a me. Le loro storie sono intessute negli abiti.

“La collezione è iniziata come una sorta di scambio epistolare: un dialogo tra tutti noi che lavoriamo insieme sulle cose che amiamo e apprezziamo di più della storia di Marni. Ora questo dialogo passa da noi agli artisti, gli attori e i musicisti che si esibiscono in Marnifesto. Ma non vogliamo chiamarli ‘modelli’: sono i nostri autori”.

Marni Collezione primavera estate 2021
Marni Collezione primavera estate 2021
Courtesy of MarniIn che modo le storie che ha citato vengono tradotte in forme e tessuti?

“Immaginate che la collezione sia stata sviluppata su una tela neutra, con materiali naturali, come il cotone biologico, la stamigna, il toile da lavoro che, in alcuni casi, sono stati tinti, in modo naturale, di nero o verde.

“Ci sono anche cappotti di pelle provenienti da vecchie collezioni Marni tramite un processo di upcycling: pezzi unici che sono stati assemblati e tinti a mano con versi di poesie che ho raccolto con la mia community sin dall’inizio del lockdown. Ma non si tratta di tipografia – le parole mimano fiori o pennellate spontanee.

“I capi sono costruiti in maniera quasi primitiva: c’è una sorta di fragilità. È tutto leggero e segue le linee del corpo ma senza comprimerlo”.

L’esperienza di presentare una collezione attraverso un evento in live streaming è in qualche modo paragonabile a un sfilata tradizionale?

“Il processo è molto diverso: è come assaggiare una pietanza sapendo che la ricetta sta ancora prendendo forma. Per la prima volta, ci siamo ritrovati a spedire i capi a tutti i protagonisti di Marnifesto prima ancora di presentarli. L’evento in sé è stato una sfida enorme, quasi una ‘mission impossible’, in quanto è un’esperienza live che va da Los Angeles per raggiungere altre città degli Stati Uniti come Detroit, Philadelphia e New York, per poi sbarcare a Milano, proseguendo per Parigi, Londra, Dakar, Tokyo, Shanghai…

“Dopo aver spedito agli artisti il proprio look, li abbiamo intervistati per conoscere le loro vite e le loro storie: volevamo che ognuno potesse esprimere liberamente se stesso. È una sorta di collage di persone scattate dai propri figli, da amici o da chiunque riuscissero a trovare. Un vero esperimento su cui era difficile avere controllo”.

Marnifesto ti ha fatto rivalutare il modo di presentare le collezioni in futuro?

“Questo processo è nato da una necessità ma è anche una reazione a una realtà che non funzionava più. La pandemia ci ha posto di fronte a una grande sfida e stiamo ancora studiando e sperimentando nuovi modi di lavorare. Non so cosa abbia in serbo il futuro ma sono curioso e disponibile a imparare”.

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28 Sep 2020
Lo stile dell'alta sartoria italiana in un segnatempo L.U.C XP in edizione limitata
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24 Sep 2020

THE ALTERNATIVE HAIR SHOW PROUDLY ANNOUNCES THIS YEAR VIRTUAL SHOWS "IMAGINE"

Alternative hair show 2020

SAVE THE DATE: October 11th 20.00 GMT

ANNOUNCING
THE ALTERNATIVE HAIR
VIRTUAL
SHOW 2020 ARTISTIC TEAMS :

ANNE VECK - UK
BEAUTY UNDERGROUND - USA
CARLO BAY - ITALY
DMITRY VINOKUROV - RUSSIA
GOGEN - ITALY
KEN ZHOU - CHINA
KLAUS PETER OCHS - GERMANY
KOHSUKE VISUAL NETWORK - JAPAN
MIKEL LUZEA - SPAIN
ROBERT CROMEANS - USA
RUDY MOSTARDA - ITALY
SACO - UK
SASSOON - UK
SANRIZZ - UK
SEBASTIAN ARTISTIC TEAM - UK
STEVO PAVLOVIC - SLOVENIA
TIGI CREATIVE TEAM - UK

WATCH THE VIDEO

alternative show 2020
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17 Sep 2020
Megan Panozzo International Hairstylist

Find put the latest hair collection, called “ LXXXVII ”, made by “ Megan Panozzo ” international hairstylist from AU

Ph: David Mannah
Make-up: Chereine Waddell

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14 Sep 2020

ROMA: troviamo grandi nomi all'interno dello Staff del noto Salone Saccucci's Masterclass come quello dell' artista internazionale ANGELO DI PASCA.

Il bellissimo Salone nel quartiere più prestigioso di Roma Eur dal 1969, vanta di uno Staff tra i più qualificati d'Italia, composto da nomi d'eccellenza come il grande stilista ANGELO DI PASCA con anni d’intensa esperienza internazionale, amico da tempo di Mario Saccucci e in collaborazione con Marco Saccucci ideatore della Saccuccimasterclass!

Le clienti più trend della capitale Romana, che cercano unicità nel loro look non possono che frequentare il Saccucci's Masterclass, dove la Classe, qualità e la moda sono l'ordine del giorno!

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28 Sep 2020
In occasione della sfilata-evento di Giorgio Armani del 26 settembre, ripubblichiamo un testo del 2017 in cui lo stesso stilista ci racconta chi è
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28 Sep 2020
Un Q&A esclusivo con Lorenzo Serafini, gli scatti della collezione di Philosophy in anteprima per Vogue

Philosophy, tra i selezionati nomi in calendario a Milano con una sfilata dal vivo, ha aperto le porte del suo showroom per mostrarci in anteprima tutti i capi e gli accessori della nuova collezione primavera estate 2021. “Sento il bisogno di ristabilire un contatto con la natura, ora più che mai” ci racconta Lorenzo Serafini il giorno prima dello show in programma presso La Vigna di Leonardo, giardino rigoglioso nascosto nel centro di Milano. Si tratta di una sfilata en plein air, che celebra la pittura espressionista e il suo forte legame con la natura, ma anche il colore, l'evasione, la leggerezza. Gli abiti si trasformano in tele bianche dove emozioni e stati d'animo diventano fiori astratti, dipinti a mano come negli studi d'artista.

Video by Patrick Kronenberger

© Patrick Kronenberger

Valeriya Polivanova
Valeriya PolivanovaLe fasi del processo creativo della collezione, l'ispirazione e tutti i look di sfilata raccontati da Lorenzo Serafini. L'inizio

“Ho iniziato a lavorare alla collezione durante il lockdown pensando alla gioia della semplicità, dello stare all’aperto, in mezzo alla natura… ero nella mia casa di famiglia e trascorrevo le giornate in giardino. Quella natura mi ha ispirato e fatto riflettere.”

Valeriya Polivanova
Valeriya PolivanovaL'impatto della pandemia sulla moda

“Abbiamo continuato a lavorare a distanza sulle nuove collezioni - via zoom e whatsapp - e la tecnologia in questo ci ha permesso di non fermarci. Il sentirsi chiusi per mesi si è tradotto in una collezione più artistica, dove la creatività ritorna protagonista, con il layering alla base della collezione, creare strati per esprimere un’emozione.”

Valeriya Polivanova
Valeriya Polivanova
Valeriya PolivanovaL'ispirazione

“La collezione si chiama Dejeuner sur l’herbe, un incontro di giovani ragazze che si divertono all’aria aperta giocando con i colori, dipingendo e quindi dipingendosi gli abiti.”

Valeriya Polivanova
Valeriya Polivanova
Valeriya PolivanovaI look più rappresentativi

“C'è il look composto da uno shorts dipinto a mano e da una giacca da lavoro in cotone ritorto rigato, una combinazione molto chic e super femminile. E gli abiti ricchi di fantasie fiorate astratte, tavolozze bianche dove cade il pennello sporco di colore. C'è un'ispirazione storica, che riporta alle divise dei pittori paesaggistici, con camicie maschili e tablier da indossare su abiti di cotone crispy o comodi prendisole. È un look pratico, pensato per la vita e le esigenze di oggi. E poi gli abiti bianchi in organza di cotone, un po' sposa un po' musa, che giocano con le sovrapposizioni e sul contrasto con lo stivale di gomma da giardino.”

Valeriya Polivanova
Valeriya Polivanova
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Valeriya Polivanova
Valeriya PolivanovaL'accessorio di stagione 

“Gli stivali di gomma per la pioggia, dove sono cadute gocce di pittura, in netto contrasto con l'outfit. Ci sono i mocassini, decorati con la stessa tecnica degli stivali, e borse, di pelle o in rafia, che reinterpretano il concetto di lunch box da giardino. Ritroviamo anche la Moon Bag, lanciata lo scorso anno, in una nuova versione che riprende i materiali e i colori della nuova collezione. E poi abbiamo un occhiale da sole a mascherina molto contrastante, che riporta improvvisamente all'oggi tagliando il romanticismo artistico degli abiti.”

Valeriya Polivanova
Valeriya Polivanova
Valeriya Polivanova
Valeriya Polivanova
Valeriya PolivanovaColori e materiali

“La collezione è piena di colori, mischiati tra loro come su una tavolozza di un pittore. Fiori che diventano schizzi sono dipinti a mano su tessuti croccanti, come il popeline di cotone, o stampati su denim. Ho deciso di stampare su materiali piuttosto consistenti e organici, abbiamo abbandonato la leggerezza e l'impalpabilità dello chiffon proprio a favore del cotone.”

Valeriya Polivanova
Valeriya Polivanova
Valeriya PolivanovaUna nuova tendenza 

“La creatività come risposta all’incertezza del momento.”

Valeriya Polivanova
Valeriya Polivanova
Valeriya Polivanova
Valeriya PolivanovaUn messaggio positivo

“È stato un periodo nel quale abbiamo avuto tempo di riflettere, siamo stati fermi tanto tempo e avevamo voglia di tornare a fare quello che amiamo nel modo più creativo e puro possibile. È una collezione che lancia un messaggio positivo, che trasmette la voglia di andare avanti e di continuare a creare qualcosa che ci faccia sognare.”

Valeriya Polivanova
Valeriya Polivanova
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24 Sep 2020
Beauty Underground International Hairstylist

Inspired by London’s New Romantics and the legendary Benneton campaigns of the 1980s, Libertines sees hair coloured using bright monochromic hues (a fresh take on the vivid craze) and styled in Beauty Underground’s signature look of multiple textures and editorial styling. The make-up takes inspiration from Adam Ant but pushes the idea further with asymmetric colours and shapes.

Ph: John Rawson
Make-Up/Stylist: BU Make-up
Stylist: Mona Lucero

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28 Sep 2020
Fa ingrassare? Diminuisce la libido? Mette a rischio la fertilità? A sessant'anni dalla sua invenzione la pillola ancora oggi si porta dietro falsi miti e convinzioni sulla sua efficacia e sui rischi per la salute. La ginecologa e consigliera della SIC Manuela Farris, risponde per Fanpage.it alle 25 domande più comuni.
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28 Sep 2020

With both Miuccia Prada and Raf Simons, I go back a long way. To their beginnings, when Prada clothes were birthed from tough, sporty, plastic-y handbags, and Raf’s sweaters were teenage boy clothes when the ‘boom-boom’ 1980s had faded into the messy, druggy 90s.

That was when Prada, now 71, made her fashion name with a lasting and original idea of the “ugly aesthetic”. 

What the designer created was both a uniform and a challenge to existing style. The plainness of it all - especially coming out of an Italian fashion world of fancy, colourful, sunshine clothes - created a shockwave that still reverberates today.

The collection the new fashion duo showed on screen for spring/summer 2021 at Milan’s Covid fashion week included a reference to the 1990s' Prada moment, when patterns were deliberately awkward. 

Throughout the show, which ended with the two designers in conversation, I could trace past Miuccia moments, but always with subtle references, not attempting to go back to the earlier futurism.

“This is a fundamental issue, I always wanted to do something that was meaningful to people - you have to be connected with what you read, what you learn, what you discuss,” said Miuccia, adding that she gained so much from her new fashion partner: “His ideas, his jobs, his clothes I can connect to.”

Raf, 52, has made a series of moves: from his own youth culture to Jil Sander in the 90s, through three and a half years as creative director of Dior, and then a period, cut short before the end of his original contract, in New York at Calvin Klein.

I would have loved to have seen a reference to the moment when Raf moved from a focus on youth culture to womenswear at Jil Sander, especially the spring 2011 collection which still gives me a jolt with its vivid colours but super-straight and simple cuts.

This week’s show was, quite rightly, a Prada story, with references throughout to the label's heritage, from the bags attached to the clothes, to the plainness and artful simplicity of it all.

As the co-designers sat on screen replying to questions from across the world, they seemed like a seasoned couple, perhaps imagining Miuccia as a smart aunt working with her clever nephew.

“Every designer wants to be new, but I think when you are in it for a long time - say a few decades - it is important to be able to refresh your own body of work,” Raf said.

“Me, personally, I see the pure definition of new as something never seen before. It’s by a young new person - a new generation coming in."

I remember so clearly seeing Raf in 2005, running down the green hillock in the Boboli Gardens in Florence at the end of a show at the Pitti Uomo event.

The northern European designer looked so exceptional in the lush Italian setting. This work had followed a previous Florentine visit to launch an exhibition named The Fourth Sex. Adolescent Extreme, with an immersive book by Francesco Bonami focusing on the crucial teenage democratic to which Simons clung.

Fast forward to this spring/summer 21, to a show that was meant to bring out the Prada spirit, which was especially powerful in tailored coats tracing a big arch around the body and offering an element of hot desire. And with slingback shoes, there was a sense of hidden sexuality so typical of Miuccia’s ability to underscore an emotion.

In their responses to questions from across the planet, the designers replied like a cosy couple, with Miuccia announcing that her day began with a glass of hot water; Simons with coffee.

If there was a moment when Raf would have liked to speak about his many previous artistic collaborations, especially with artist Sterling Ruby, he bit his tongue.

It seems more likely that he has buried his artistic yearnings in favour of helping to create a coherent collection with Miuccia. For that, this new couple definitely succeeded.

The
The "Resees" of Prada's spring/summer 2021 collection at the label's headquarters

The collection was destined to be sold. And those coats especially - whether in beige or sunshine yellow or white - were all clutched across the bodice like an object to love. Since Prada’s elements of desire are always about surprising pairings; small pointed shoes with little heels and pretty colours from pink to turquoise or scarlet, filled that element.

The word “continuation” was printed on some of the clothes, perhaps as a statement of intent that a new co-designer did not mean any abrupt change for Prada. A spiky black flower going down to the hem with the words “rapture/suggestion” are details that become a focus when on screen, but not so much when worn where they would be seen as just a decoration.

Miuccia has always excelled in mysterious comments. So there were the words “Pandrama of Panorama" on a slithering yellow satin dress with the fabric caught up in whirls of roses.

The big “PRADA” printed on a silk triangle at the neck of the dress and on many other garments was a clear statement of sales intent. Mostly, those defining tops went with slim trousers, as streamlined marketing basics. Had we seen some of this before?

“Our present is done with our past,” Miuccia said.

Will this collaboration continue in sweet harmony? It is difficult to know. Like Miuccia herself noting that she gets attached to one garment (currently a light-as-air skirt) there could be arguments or fallouts in the future.

The Prada emblem on the spring/summer 2021 collection by Raf and Miuccia Prada
The Prada emblem on the spring/summer 2021 collection by Raf and Miuccia Prada

Somewhere in my researches, I found a statement from Raf Simons that I feel would fit like a futuristic glove with Miuccia.

“I don’t want to show clothes - I want to show my attitude, my past, present and future,” Raf said.

“I use memories and future visions and try to place them in today’s world.”

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16 Sep 2020
Alfredo Valero y Miriam Mateo  International Hairstylists

This collection is the first collection of this team, refers to the Japanese term dystopia, which is the starting point for the futuristic inspiration of this work. Dystopias describe a dehumanized world, with tyrannical governments that control everything, environmental disasters and other characteristics associated with the cataclysmic decline of society. In art, it has served to alert us on how contemporary societies are heading towards the new order, which has been created from the destructuring of everything human and sensible.

Ph: David Arnal
Make-up: Yos Baute
Stylist: Savior by Lu

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28 Sep 2020
Dopo una serie di look in bianco e nero, per la terza puntata di Verissimo, Silvia Toffanin sceglie un abito giallo oro che spopola sui social. Ecco l'outfit della conduttrice e tutti gli accessori scelti per la nuova puntata di Verissimo in cui ha intervistato personaggi come Renato Zero e Antonella Elia.
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28 Sep 2020
Elettra Lamborghini sposa Afrojack in una splendida villa a Como indossando un sensuale abito a sirena completamente trasparente con ricami floreali, dettagli in tutte e lungo velo a strascico. Ecco le immagini dell'abito da sposa e del matrimonio di Elettra Lamborghini.
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21 Sep 2020

NOTIZIE SPONSORIZZATE: Vi siete mai accorti che pur investendo la stessa cifra indirizzata allo stesso gruppo di persone, ogni volta il post viene inviato a numeri molto diversi di destinatari?

Le TRUFFE ❤️ di FACEBOOK?!

Vi siete mai chiesti qual è l'algoritmo di questo famigerato sistema di Facebook che con le stesse cifre, da servizi ogni volta molto diversi?

Perchè?

Perchè vi coinvolge la prima volta, ma per le successive SPONSORIZZAZIONI vi da sempre meno, meno, meno... ! ! !

Ma è una pratica commerciale regolare
secondo voi?!

Scrivete i vostri commenti.

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28 Sep 2020
Arriva la prima linea di gioielleria firmata Bikkembergs, tra estetica minimalista e design che mixa alla perfezione punk della prima ora a eleganza pura
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25 Sep 2020
Felicitas Ordás International Hairstylist

This collection is an exercise of freedom, it’s following the footsteps of one's own principles, those that arise away from limitations and labels and that are the result of a different way of living.

Ph: Esteban Roca
Make-up: Kuki Giménez
Styling: Visori Fashionart
Models: Zoa, Miriam, Sandra, Margo,
Bianca y Elliot

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25 Sep 2020
Bruno Marc at Marc Antoni   International Hairstylists

The inspiration for this collection was to create a collection that teamed strong graphic shapes with beautiful, bold colours. The collection is all about strong women, confidence and pushing the boundaries in colour, cutting and styling.  

Ph: Jamie Blanchard 
Make - up: Katie Moore 
Stylist: Bernard Connolly 

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28 Sep 2020
Francesco Risso presenta la collezione primavera estate di Marni attraverso un filmato in cui da 11 città del mondo 48 persone comuni, niente modelli, indossano i capi a proprio piacimento
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21 Sep 2020

At the start of 2020, no one could have predicted what was to come. With rumblings of a new virus in Asia at the end of last year, it wasn’t until February until cases started to appear in Europe.

TOni&Guy LondonFashionWeek

By the beginning of March, the World Health Organisation declared Covid-19 a pandemic and by the end of the month, the whole world had closed down. For global companies such as TONI&GUY, the shutdown of the world’s economies brought challenges never seen before. “TONI&GUY is 57 years old and we have survived and thrived through recessions, but this was completely different. It has brought challenges we have never experienced and forced us to look at the business in a way that was unprecedented,” explains global creative director, Sacha Mascolo-Tarbuck.
CEO Nigel Darwin joined the company at the start of 2019 and says initially it wasn’t clear how big Coronavirus was going to be. “We’ve had instances in Asia with Sars and Mers before, but once things began to grow in Italy, it became clear this wasn’t like anything we had seen before.

“Normal ways of working were no longer appropriate; we had to change our leadership and communication. Our focus is usually planning three or five years ahead; this changed to focusing on the tomorrow. Our number one concern was our communication with our teams, their mental and emotional health.”

Sacha, who worked closely with father and founder Toni Mascolo from the age of 17, used her knowledge to analyse the business and bring the community together. “While it was a scary time, it was also exciting,” she says. “We immediately set up groups and zoom calls with our partners and teams, sharing experiences and learning from each other. "

As we came out of lockdown and into reopening, Nigel explains how they had to manage expectations. “We knew nothing would be black and white so we had to make some assumptions for us to begin planning to reopen. We want TONI&GUY and the industry to come out of this stronger than ever.”

Cos Sakkas, international artistic director and nominee for British Hairdresser of the Year, UK

Cos Sakkas, international artistic director and nominee for British Hairdresser of the Year, UK
“We were quite late to lockdown in the UK but we knew it was coming. We had seen the effects of Coronavirus on our salons in Asia and Europe and knew we were next. However, it didn’t make it any easier. We suddenly went from being fully booked in the academy to being empty and clients not travelling to salons. And no one expected us to be isolating for quite so long! For us, the most important thing was to make sure all our teams were OK – there was a lot of uncertainty and fear and we spent the first few days making sure furlough was in place and people felt safe. "

Bill Watson, educational director for TONI&GUY Asia

“We have had virus warnings from China in the past, but we soon realised this was different. While face masks are the norm here, our main priority was to protect our teams and get the correct PPE.

Bronwyn Illingworth, director TONI&GUY New Zealand

Bronwyn Illingworth, director TONI&GUY New Zealand

We had 72 hours’ notice before lockdown but our prime minister, We had some support from the Government so apart from negotiating rents and loss of earnings, it wasn’t too challenging. We did some marketing on tips and hair hacks and kept everything upbeat and positive. We did this as a team and came up with

Jose Boix, head of TONI&GUY Spain
“Lockdown was announced on 13 March and initially the Spanish Government wanted salons to stay open because we were considered key to society. However, it wasn’t long before we realised we were going through a big health scare and clients were staying home, so it didn’t make sense to open. The lockdown has been very difficult for some people – many people were depressed and the uncertainty of jobs, families and the economy effected a lot of people"

Charity Cheah, co-founder TONI&GUY Italy

Charity Cheah, co-founder TONI&GUY Italy

From the outset, we made sure we connected with our team and our clients – we constantly communicated in a positive and empathetic way and helped them navigate the ever-changing scenarios. We offered daily tips on how to care for their hair at home through virtual consultations, video tutorials, weekly Instagram Lives and focused on how to stay positive and centered. For our team we offered daily digital training and regular business zoom meetings and we were constantly connected with the global team. We were in lockdown for two and half months so we used this time constructively to strengthen their training needs with cutting and styling sessions, consultation skills and updating their education and soft skill needs so they felt that they would come back stronger than ever. The biggest challenge for us was bridging the physical distance between clients and hairdressers and we made it a priority to keep these relationships alive. We kept everyone connected and well-supported through various social media platforms.

As a global company we have fostered stronger relationships in our network, our team and our clients. I am immensely grateful for the opportunity to learn and grow, both with our clients and also as a global team. It has all been an opportunity to expand and this has definitely made us more resilient and united!

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29 Sep 2020
@federico_fashion_style from IG

Federico Fashion Style invitato al programma TV di Barbara D’Urso (Canale 5), ha discusso dei suoi saloni da parrucchiere e dei suoi prezzi shock, ripetutamente finiti sotto accusa ed ora anche denunciati dallo stesso Codacons. Nello studio televisivo, il "parrucchiere delle star" ha ritrovato una sua vecchia amica: Antonella Mosetti. I due, un tempo molto amici, oggi non si parlano più. Ma qual è il motivo di questa rottura ?

Mentre Federico Fashion Style accusa Antonella Mosetti per non aver pagato un servizio del suo salone, la showgirl accusa l’haistylist di non averla mai ringraziata per averlo aiutato ad entrare nel mondo dello spettacolo televisivo. La Mosetti avrebbe addirittura bloccato Federico su WhatsApp.

I due riusciranno a fare pace o la loro amicizia è ormai tramontata per sempre? Magari prima o poi riusciranno a chiarirsi ...

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18 Sep 2020
Kílian Garrigós, Miguel Silva, Inna Lipkovich Internatianl Hairstylists

Find put the latest hair collection, called “Amour Tout Court ”, made by “ Alexander Kiryliuk - SK STYLE BARCELONA ” international hairstylist from ES

Art Director: Alexander Kiryliuk -
SK STYLE BARCELONA
Ph: David Arnal 
Make - up: Natalya Sidorova 
Stylist: Strekoza
Accessories:  Vedovka
Backstage Ph:  Evgenia Muzheva
Retouching: Javier Villalabeitia

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28 Sep 2020
Gli abiti e gli accessori gender fluid Mx della Maison vestoni i protagonisti di un fumetto cult disponibile gratuitamente nei distributori automatici sparsi per la città di Milano
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28 Sep 2020
Jonathan Turner International Hairstylist

Find put the latest hair collection, called “ Face ”, made by “ Jonathan Turner ” international hairstylist from UK

Ph: Michael Young
Make-up: Kirsten Baillie
Stylist: Clare Frith

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24 Sep 2020
Anna Barroca International Hairstylist

Tones that make you look; tones that make you stare. Their daring colours and bold cuts make these styles stand out from the crowd.  This collection demonstrates that even the fiercest of cuts can still be feminine by using vibrant colours to offset the harshness.  For those who want to be more than just a number, for those who want to be unique!

Ph David Arnal
Make - up: Wilder Rodríguez
Stylist: Aaron Gil

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28 Sep 2020
I dettagli dello show Giorgio Armani di sabato 26 settembre. In programma anche un docu-film sullo stilista che si racconta, con la voce di Favino
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11 Sep 2020
Gary Hooker & Michal Young International Hairstylists

Find put the latest hair collection, called “Prive”, made by “ Gary Hooker & Michal Young” international hairstylist from UK

Ph: Michael Young
Make-up: Megumi
Stylist: Clare Frith

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28 Sep 2020
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28 Sep 2020
Dagli anni Settanta alle fantasie a quadri, la collezione con la quale Pompilio ha introdotto il suo modo maschile di vestire femminile
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28 Sep 2020
Ai recenti eventi mondani ha partecipato una giovane tiktoker che si sta facendo largo sempre più nel mondo della moda, attirando le attenzioni di diversi brand. Si tratta di Elisa Maino,che dopo aver sfilato sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia era presente anche alla Milano Fashion Week.
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11 Sep 2020
Ivan Rodriguez Interntional Hairstilist

The combination of apparently opposed elements creates a new reality, opposed to the established. It consists of creating a new order in which geometric shapes and tones are challenging, giving way to a new way of thinking

Ph: Luis Azarte
Make-up: El Salon Hairdressing Club
Stylist: Melissa Webb      

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29 Sep 2020
Cos Sakkas, TONI&GUY International Hairstylists

" I wanted to create a collection of front covers for editorial fashion magazines; each image is a limited-edition front cover. Identity represents the style of a dynamic, adventurous woman and evokes a feeling of freedom and experimentation, where power tailoring collides with the unmistakable feminine form, to create a collection of images that are confident yet beautiful and allows you to embrace whoever you choose to be "

Ph: Jack Eames
Make-up: Lan Nguyen-Grealis
Stylist Veronica Greenhill

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Encyclopedic hair website


I parrucchieri curano la salute dei capelli nei saloni di bellezza ed estetica,con acconciature di stile per foto moda-capelli e vendita di prodotti per la cura dei capelli.

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